Laboratorio di Scrittura³:HOME > Immaginazione > Flash Fiction > Libertà
Lo specchio rifletteva l'immagine di un volto con ancora i segni del sonno, della cena con gli amici, della leggera sbronza della sera prima.
Aprì il rubinetto, si sciacquò il volto tentando di scacciare la stanchezza, si asciugò e riguardò l'immagine che lo specchio continuava a rimandargli imperturbabile.
Prese la lametta, la schiuma da barba e cominciò a radersi.
Libero. Libero da qualsiasi vincolo, libero di scegliere dove andare, con chi stare o con chi non stare.
Sorrise compiaciuto a questo pensiero, ma la lametta non apprezzò quel sorriso e gli procurò un lieve taglio sulla guancia sinistra.
Una piccolissima goccia di sangue cadde nel lavandino, il suo rosso acceso si smorzò quasi completamente a contatto con la trasparenza dell'acqua. Un sottile rivolo di liquido rosato tracciò curiose curve sulla superficie di ceramica. Una smorfia di fastidio sul volto di lui seguiva la discesa di quel rivolo verso lo scarico.
Si risciacquò, si asciugò. Il piccolo taglio non sanguinava più e, fortunatamente, era poco visibile. Si riguardò un ultima volta allo specchio, compiaciuto di sé, della sua vita, delle decisioni che aveva preso. Credeva di essere libero. Libero di scegliere. O di non scegliere. Anche questa era una decisione. Anche questa era libertà.
Scritto da Marta F., 03 ottobre 2005
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