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    Pagine dedicate

  • Disegni e poesie di Sothana

    Disegno di Sothy


  • Le poesie di Leo

    Cuci in sordina,
    tondi gli occhiali,
    lenti i capelli,
    alta la fronte.
    L’ago ti cade.
    Ti chini. Mi guardi.
    L’ago è saetta,
    tu dea di vita,
    la stanza Parnaso.[continua »]


  • Le poesie di Silvy

    Quanta vita è passata tra di noi
    noi due treni in corsa, non ci arrenderemo al mondo
    ha dato fuoco al tempo e adesso più che mai
    solleva un polverone che soffoca anche il vento
    Ma non temere, amica mia
    questa nebbia impalpabile non potrà portare via
    i ricordi nel buio del silenzio e dell'oblio
    né costringerci ad un breve ed ultimo addio. [continua »]


  • Le poesie di Chiara Folci

    Muta cala la notte mite,
    rinfrescata da una brezza
    che danza fra gli alberi
    fino agli astri incastonati
    in un cielo nero carbone.

    Dormono le città esauste,
    tacciono le stanche voci
    per liberare vaghe ombre
    che corrono lungo cammini
    ora ignoti e dimenticati. [continua »]


  • Aforismi e scritti di Massimo Vaj

    La cosa più importante che deve coltivare uno scrittore è la qualità delle proprie intenzioni. Cosa misura la qualità è la direzione o, se si vuole definire meglio, è il senso di quelle intenzioni. Da quello dipenderà ogni suo scritto, perché quel senso costituisce la ragione essenziale per la quale l'ispirazione ha deciso di sacrificarsi al foglio bianco che dovrà così arrendersi al proprio destino. [continua »]


  • Racconti e scritti di Miriam Carnimeo

    L’apertura palpita.
    Una grossa ferita come occhio si lascia notare.

    Da quanto tempo è li?
    Ripulita dalle pause da me stessa, e nei brevi momenti di luce.
    Verrebbe voglia di coprirla o ricucirla, ma la posizione ed il suo ricordo hanno reso ormai possibile l’anomala geografia del cuore.

    Chiudere gli occhi ma ricordandosi del respiro, del getto fresco di un bacio, la pressione leggera di una carezza. [continua »]


  • Racconti e scritti di Dario de Giacomo

    Sul mio corpo ruderale non cresce l’erba. Con questa consapevolezza, stamattina, mi sono insinuato di nuovo nei vicoli stretti di una città qualsiasi affacciata sul mare.
    Dentro ho l’ansia furiosa che cerca madonne antiche, di cappella in cappella, per strappare una grazia. [continua »]

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